Miro Gianola, pittore e scultore, nasce a Castellamonte nel 1939.

È per lui determinante, durante il periodo di formazione, l'incontro con Adolfo Merlone, accanto al quale lavora il grès presso l'industria di refrattari Saccer dei fratelli Casari a Castellamonte.

I "grandi animali" dotati di una forte energia espressiva, verranno presentati alla Galleria del Ponte Vecchio ad Ivrea (1966). Nella variante di "vasi zoomorfi" raggiungeranno ancora Vallauris, a cura di Enzo Biffi Gentili. In realtà l'esordio espositivo è già avvenuto, fin dal 1961, nel clima olivettiano di Comunità. Costante è la sua partecipazione alla mostra della ceramica di Castellamonte.

Nel campo della pittura, oltre all'appartenenza alla scuderia della torinese Viotti di Pippo Russo, il successo gli arride nel 1980 con l'esposizione antologica presso la Regione Piemonte a Torino, con il ciclo dei "grandi meli" visitati da una piuma surreale. Le opere di tale periodo sono state presentate anche all'estero, specialmente in Germania.

I suoi acquerelli (premiati a Verbania, Urbino e Fabriano) sono rapide notazioni di paesaggio, soprattutto dell'Orco, sia calmo che inquieto. La registrazione dell'alluvione, per volontà di Guido Novaria, è stata esposta alla Torre Ferranda (2003).

Il ritorno alla ceramica ha previsto, accanto alle figure in terracotta, ispirate secondo Luisa Perlo allo "Street-Style", la modellazione di grandi sculture fittili, collocate nelle piazze di Canavese, a Ivrea (l'aranciere) e a Bollengo (monumento a Giuseppe Saragat).

torna alla homepage »

© 2008-2019 Miro Gianola • Web Design Mariano Tomatis