la fuga e il silenzio

La sensazione di malinconia, inquietudine e angoscia che si evince dalle opere di questo ciclo — talora tradotta pittoricamente in fughe, altre volte in urla, altre in silenzi assordanti — č mitigata da una sorta di torpore indefinito e avvolgente che ricorda un luogo e una dimensione ancestrale, un sogno ovattato in cui sono assenti sia la disperazione senza ritorno, sia la distruzione senza speranza, suggerendo piuttosto spazi di riflessione e dimensioni di ritiro a contatto con la parte pių intima di noi.

federica zangirolami

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