acque selvagge

Colpisce, in questi acquerelli, l'acqua sporca limitata da un biancore luminoso. Nulla non vi pi di naturale: n nella forma, n nel colore. Per uno come Miro Gianola, abituato a dipingere spesso il fiume Orco, si sente che si consumato un dramma personale in quello generale.

I disegni, presi sul posto, possono essere particolareggiati, con dettagli rifiniti, oppure evanescenti, in lontananza. Alcuni sono tragici: la pianta squassata dal vento; le nuvole aperte da una luce fortissima; l'acqua sporca dilagante dappertutto, contro la montagna...

aldo moretto

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